domenica, dicembre 23, 2007

Natale non convenzionale

E' arrivata la fatidica data, la corsa agli acquisti e tutto il resto, ma come vi avevo già accennato, qui lo spirito natalizio non è che si senta molto. Oggi, domenica 23 dicembre, sembra che il sole si sia nascosto per le feste, forse avrà seguito metà dei bonaerensi spostandosi sulla costa. I 35 gradi dell'altro ieri sono scesi a 21 portando nuvole e tristezza. La mia coinquilina è partita questa mattina lasciandomi sola in casa, le persone con cui ho passato questi 10 mesi sono tutte al calduccio nelle loro case.

Ho voglia di pensare.

Cosa sarà della mia vita, cosa troverò a Bogotà, la data della partenza si avvicina e sono più nervosa che mai.

Ho tanta voglia di andare via.

Il primo Natale che passo lontano da casa non avrà lo stesso sapore (in tutti i sensi). Si prevede cena a base di aperitivi e piatti tipici colombiani. Le 15 persone che si riuniranno con me la vigilia di Natale sono quasi tutte colombiane, ci sarà un motivo se ho scelto di andare lì.

Ho tantissima voglia di vedere questi ultimi giorni volare.

Fortuna che babbo natale quest'anno è arrivato lo stesso, un viaggio lunghetto ma ce l'ha fatta, vuol dire che qualcosa di buono avrò combinato. In realtà ho fatto così tante cose che sembra che il tempo non sia passato, o almeno io non me ne sono resa conto. Ricordo lucidamente la mia cena d'addio a casa di Luis (mi manchi tanto papito) come fosse ieri, ma poi mi fermo a pensare e si accumulano nella mia mente una serie infinita di ricordi da febbraio a oggi. Ne ho passate di cotte e di crude e ora mi ritrovo qui a scrivere per chiudere un anno di esperienze intense e per cominciarne un altro altrettanto corposo, come il vino con cui brinderemo domani. Anche se le persone a cui voglio bene non sono fisicamente con me, le sento vicine in ogni momento, capito mamma? che anche se vivo in un altro emisfero non vuol dire che non vi pensi.

Mi sembra abbastanza nostalgico ed esageratamente melenso per essere un augurio a tutti i miei lettori, ma il mio umore in questo momento non mi suggerisce altro. Spero che passiate dei bei momenti e che riusciate ad essere più spensierati di me in questi giorni di festa.

Vi voglio bene.

lunedì, dicembre 03, 2007

carminio natalizio

Sì sì lo so, vi ho abbandonati, è un bel po' che non scrivo, ma il tempo sta passando veramente in fretta. Sono entrata nel blog dopo più di un mese e non me ne ero neanche accorta che l'ultimo post risaliva ad ottobre!! In realtà avrei potuto dedurlo dalla preoccupazione dilagante dei miei fedeli lettori che non facevano altro che lamentarsi perché non scrivevo più. Calmi, calmi, ora vi racconto cosa è successo in queste settimane....

A parte l'aumento drastico della temperatura (il che mi regala un umore da far invidia al miglior pagliaccio in una festa per bambini), il resto non è altro che lavoro. Lezioni, traduzioni, traduzioni, lezioni, gente nuova, gente che si rincontra, contatti, colloqui, i miei alunni che cercano di convincermi a restare.... ah già, la notizia è nuova: a partire da gennaio comincerò a lavorare a Bogotà, molti già sanno le mie ragioni quindi non sto qui a ripeterle; dico addio a Buenos Aires e riparto con un curriculum di 5 pagine e tanta voglia di ricominciare in un nuovo Paese. Quindi diciamo che ultimamente tutto gira intorno ai preparativi per il viaggio, ai contatti di lavoro, sistemazione in casa di amici, ecc.; è un periodo talmente intenso che non mi sono accorta che fra un po' è Natale. Fortuna che ci sono i ridicolissimi babbi natale imbacuccati in tutte le vetrine a ricordarmelo. Sembra di vivere in uno scherzo: ci sono 30 gradi e neve finta in tutte le decorazioni.

Stelle, luci e festoni sembrano assolutamente fuori luogo... e il rosso!!! hanno deciso di decorare le strade con adorni natalizi rigorosamente rossi, come la lattina della Coca-Cola, ah, a proposito, ovviamente c'è anche la versione natalizia della Coca-Cola.. Non so se è una mia limitazione da europea - perché in tutta la mia vita ho sempre associato il rosso al natale e il natale al freddo e di conseguenza il rosso al freddo - ma è davvero strano vivere questo periodo con tali temperature. Un panettone con una bibita ghiacciata?! dov'è il caminetto?? Un torrone di cioccolato che ti si scioglie in mano?! di solito mi rompo i denti! Le comete appese ai lampioni e il povero babbo natale schiavo del caldo con barba e casacca lapponica che appare in ogni angolo della città. Beh, è sempre una nuova esperienza, sicuramente diversa da quella familiare super tradizionale con dolcetti tipici, regali e con le pubblicità che dicono "a Natale siamo tutti più buoni", qui non ce l'ho neanche la tv!

In fin dei conti sto bene. Cerco di godermi questo ultimo mese prima di ricominciare tutto in Colombia, quel giorno ovviamente il blog si convertirà in un diario bogotano... curiosando per le capitali sudamericane.

domenica, dicembre 23, 2007

Natale non convenzionale

E' arrivata la fatidica data, la corsa agli acquisti e tutto il resto, ma come vi avevo già accennato, qui lo spirito natalizio non è che si senta molto. Oggi, domenica 23 dicembre, sembra che il sole si sia nascosto per le feste, forse avrà seguito metà dei bonaerensi spostandosi sulla costa. I 35 gradi dell'altro ieri sono scesi a 21 portando nuvole e tristezza. La mia coinquilina è partita questa mattina lasciandomi sola in casa, le persone con cui ho passato questi 10 mesi sono tutte al calduccio nelle loro case.

Ho voglia di pensare.

Cosa sarà della mia vita, cosa troverò a Bogotà, la data della partenza si avvicina e sono più nervosa che mai.

Ho tanta voglia di andare via.

Il primo Natale che passo lontano da casa non avrà lo stesso sapore (in tutti i sensi). Si prevede cena a base di aperitivi e piatti tipici colombiani. Le 15 persone che si riuniranno con me la vigilia di Natale sono quasi tutte colombiane, ci sarà un motivo se ho scelto di andare lì.

Ho tantissima voglia di vedere questi ultimi giorni volare.

Fortuna che babbo natale quest'anno è arrivato lo stesso, un viaggio lunghetto ma ce l'ha fatta, vuol dire che qualcosa di buono avrò combinato. In realtà ho fatto così tante cose che sembra che il tempo non sia passato, o almeno io non me ne sono resa conto. Ricordo lucidamente la mia cena d'addio a casa di Luis (mi manchi tanto papito) come fosse ieri, ma poi mi fermo a pensare e si accumulano nella mia mente una serie infinita di ricordi da febbraio a oggi. Ne ho passate di cotte e di crude e ora mi ritrovo qui a scrivere per chiudere un anno di esperienze intense e per cominciarne un altro altrettanto corposo, come il vino con cui brinderemo domani. Anche se le persone a cui voglio bene non sono fisicamente con me, le sento vicine in ogni momento, capito mamma? che anche se vivo in un altro emisfero non vuol dire che non vi pensi.

Mi sembra abbastanza nostalgico ed esageratamente melenso per essere un augurio a tutti i miei lettori, ma il mio umore in questo momento non mi suggerisce altro. Spero che passiate dei bei momenti e che riusciate ad essere più spensierati di me in questi giorni di festa.

Vi voglio bene.

lunedì, dicembre 03, 2007

carminio natalizio

Sì sì lo so, vi ho abbandonati, è un bel po' che non scrivo, ma il tempo sta passando veramente in fretta. Sono entrata nel blog dopo più di un mese e non me ne ero neanche accorta che l'ultimo post risaliva ad ottobre!! In realtà avrei potuto dedurlo dalla preoccupazione dilagante dei miei fedeli lettori che non facevano altro che lamentarsi perché non scrivevo più. Calmi, calmi, ora vi racconto cosa è successo in queste settimane....

A parte l'aumento drastico della temperatura (il che mi regala un umore da far invidia al miglior pagliaccio in una festa per bambini), il resto non è altro che lavoro. Lezioni, traduzioni, traduzioni, lezioni, gente nuova, gente che si rincontra, contatti, colloqui, i miei alunni che cercano di convincermi a restare.... ah già, la notizia è nuova: a partire da gennaio comincerò a lavorare a Bogotà, molti già sanno le mie ragioni quindi non sto qui a ripeterle; dico addio a Buenos Aires e riparto con un curriculum di 5 pagine e tanta voglia di ricominciare in un nuovo Paese. Quindi diciamo che ultimamente tutto gira intorno ai preparativi per il viaggio, ai contatti di lavoro, sistemazione in casa di amici, ecc.; è un periodo talmente intenso che non mi sono accorta che fra un po' è Natale. Fortuna che ci sono i ridicolissimi babbi natale imbacuccati in tutte le vetrine a ricordarmelo. Sembra di vivere in uno scherzo: ci sono 30 gradi e neve finta in tutte le decorazioni.

Stelle, luci e festoni sembrano assolutamente fuori luogo... e il rosso!!! hanno deciso di decorare le strade con adorni natalizi rigorosamente rossi, come la lattina della Coca-Cola, ah, a proposito, ovviamente c'è anche la versione natalizia della Coca-Cola.. Non so se è una mia limitazione da europea - perché in tutta la mia vita ho sempre associato il rosso al natale e il natale al freddo e di conseguenza il rosso al freddo - ma è davvero strano vivere questo periodo con tali temperature. Un panettone con una bibita ghiacciata?! dov'è il caminetto?? Un torrone di cioccolato che ti si scioglie in mano?! di solito mi rompo i denti! Le comete appese ai lampioni e il povero babbo natale schiavo del caldo con barba e casacca lapponica che appare in ogni angolo della città. Beh, è sempre una nuova esperienza, sicuramente diversa da quella familiare super tradizionale con dolcetti tipici, regali e con le pubblicità che dicono "a Natale siamo tutti più buoni", qui non ce l'ho neanche la tv!

In fin dei conti sto bene. Cerco di godermi questo ultimo mese prima di ricominciare tutto in Colombia, quel giorno ovviamente il blog si convertirà in un diario bogotano... curiosando per le capitali sudamericane.