mercoledì, gennaio 02, 2008

strane sensazioni

Bogotá mi ha accolta con un sole stupendo. strano per i bogotani in questo periodo. L'avventura è cominciata in aereoporto, quando allo sportello dell'ufficio immigrazione, dopo varie domande inquisitorie, mi dicono "bienvenida". I genitori del mio amico erano lì ad aspettarmi, il papá mi molla un abbraccio come se fossi il figliol prodigo che torna a casa. Da lí non ha mai smesso di parlare.
Quello che si vede in città è... america latina, è tutto ciò che non sono riuscita a vedere a Buenos Aires. Gli edifici precari (umm no quelli c'erano), la gente che balla in strada, la musica in ogni dove, l'allegria della gente, la gentilezza, il rispetto e il loro spropositato spirito di accoglienza.
La guerriglia: so che non volete sapere altro che di quella maledetta piaga che sporca la reputazione di questo meraviglioso Paese. C'è. Ci sono controlli rigidi, ci sono guardie e poliziotti dappertutto, potrebbe sembrare di vivere in un regime militare, ma non è così. Se ci sono è per la tranquillità dei cittadini e non come i fantocci che trovavi per le strade di Buenos Aires.
Ieri sera prima visita a un centro commerciale, entrando al parcheggio ci intimano di fermarci e il guidatore, senza esitare e senza paura apre il portabagagli, i tipi revisano velocemente e ci lasciano andare. Mi dicono di abituarmi a questi controlli perché sono all'ordine del giorno. Questo non vuol dire che non si possa uscire di casa o che non si possa passeggiare tranquillamente in un parco. Bambini che chiedono soldi e cibo ci sono anche qui, ubriachi e zone da evitare ci sono anche qui, come in tutti i posti del mondo, basta fare un po' attenzione.
Purtroppo la guerriglia é presente in tutti gli strati della società, è una delinquenza intelligente, si infiltra in ogni gruppo sociale, club o associazione ed è proprio per questo che i controlli sono cosí rigorosi e le normative cosí rigide. Da questo punto di vista è un Paese che funziona alla grande, ovvio, hanno dovuto reagire in qualche modo al fatto che un gruppo di malati di mente da un momento all'altro puó mettere una bomba in una macchina e uccidere decine di persone.
Beh, questo è quello che ho visto e sentito finora, rimando al prossimo aggiornamento quando avró passato piú di mezza giornata in questa cittá!!

2 commenti:

vale ha detto...

oh morenita, anche se nn ci sentiamo da un bel po' nn significa che mi sia dimenticata di te!
ti faccio un super in bocca al lupo x la tua nuova avventura colombiana...in attesa di news su questa estancia.
un besito
valentina

Anonimo ha detto...

Adesso devi aggiornare il blog d Argentina... a Colombia e quello che vuoi

mercoledì, gennaio 02, 2008

strane sensazioni

Bogotá mi ha accolta con un sole stupendo. strano per i bogotani in questo periodo. L'avventura è cominciata in aereoporto, quando allo sportello dell'ufficio immigrazione, dopo varie domande inquisitorie, mi dicono "bienvenida". I genitori del mio amico erano lì ad aspettarmi, il papá mi molla un abbraccio come se fossi il figliol prodigo che torna a casa. Da lí non ha mai smesso di parlare.
Quello che si vede in città è... america latina, è tutto ciò che non sono riuscita a vedere a Buenos Aires. Gli edifici precari (umm no quelli c'erano), la gente che balla in strada, la musica in ogni dove, l'allegria della gente, la gentilezza, il rispetto e il loro spropositato spirito di accoglienza.
La guerriglia: so che non volete sapere altro che di quella maledetta piaga che sporca la reputazione di questo meraviglioso Paese. C'è. Ci sono controlli rigidi, ci sono guardie e poliziotti dappertutto, potrebbe sembrare di vivere in un regime militare, ma non è così. Se ci sono è per la tranquillità dei cittadini e non come i fantocci che trovavi per le strade di Buenos Aires.
Ieri sera prima visita a un centro commerciale, entrando al parcheggio ci intimano di fermarci e il guidatore, senza esitare e senza paura apre il portabagagli, i tipi revisano velocemente e ci lasciano andare. Mi dicono di abituarmi a questi controlli perché sono all'ordine del giorno. Questo non vuol dire che non si possa uscire di casa o che non si possa passeggiare tranquillamente in un parco. Bambini che chiedono soldi e cibo ci sono anche qui, ubriachi e zone da evitare ci sono anche qui, come in tutti i posti del mondo, basta fare un po' attenzione.
Purtroppo la guerriglia é presente in tutti gli strati della società, è una delinquenza intelligente, si infiltra in ogni gruppo sociale, club o associazione ed è proprio per questo che i controlli sono cosí rigorosi e le normative cosí rigide. Da questo punto di vista è un Paese che funziona alla grande, ovvio, hanno dovuto reagire in qualche modo al fatto che un gruppo di malati di mente da un momento all'altro puó mettere una bomba in una macchina e uccidere decine di persone.
Beh, questo è quello che ho visto e sentito finora, rimando al prossimo aggiornamento quando avró passato piú di mezza giornata in questa cittá!!

2 commenti:

vale ha detto...

oh morenita, anche se nn ci sentiamo da un bel po' nn significa che mi sia dimenticata di te!
ti faccio un super in bocca al lupo x la tua nuova avventura colombiana...in attesa di news su questa estancia.
un besito
valentina

Anonimo ha detto...

Adesso devi aggiornare il blog d Argentina... a Colombia e quello che vuoi