giovedì, gennaio 31, 2008

usi e costumi

Sono due settimane che vado in giro per ospedali e cliniche e mi faccio visitare da dottori vari, amici di amici di amici (uno ce l’ho anche in facebook) a causa di dolori addominali che mi hanno dato filo da torcere e che mi hanno torto letteralmente l’intestino! A quanto pare la dieta colombiana non è per uno stomaco europeo, o perlomeno per il mio!
Si sa che gli italiani sono puntigliosi sul cibo, vogliono la pasta al dente, il caffè deve essere corto, in poche parole “se non è come lo cucina la mamma non lo mangio”. Ovviamente un viaggiatore – non turista, ma viaggiatore – dovrebbe superare queste limitazioni e mangiare quello che trova per evitare di morire di fame. L’Argentina in fin dei conti ci copia in un sacco di cose, incluso nelle abitudini alimentari. Quindi lì cos’è che si mangiava? Pizza (lasciamo stare), pasta (no comment) e carne (qui almeno si distinguono). Lo shock quindi non fu esagerato, anzi, diciamo che non ci fu affatto.
Il bello arriva quando uno atterra in un Paese tropicale, con frutta tropicale, con verdura tropicale, con musica tropicale e purtroppo persino i batteri sono tropicali. Bang! Lì sì che ci si fa male gastroenterologicamente parlando. Ditemi voi, perché magari potrei essere anch’io il problema, quand’è che avete accompagnato un pranzo con un succo di frutta; o se avete mai bevuto il nesquik con un panino al formaggio; o se avete mai preso un caffè con un panino al prosciutto; o infine se avete mai fritto una banana e l’avete mangiata in un piatto con riso in bianco??? Dovete sapere che la Colombia è il paradiso della frutta tropicale: avete presente tutti quei gusti strani che vi rinfilano nel solero exotic che voi non avete mai sentito nominare, ma vi fidate lo stesso perché l’accostamento di vocali e consonanti da un risultato squisitamente esotico? Beh, qui quella frutta esiste davvero e non è un mero concentrato chimico di sapori lontani. C’è la guanabana, il maracuja, la granadilla, il lulo (spettacolare frutta acida-in foto), il mango, la papaya e altra frutta che non sto qui a menzionare per mancanza di tempo e spazio e tutta questa gran varietà si consuma quotidianamente in quantità spropositate e qui bere un succo è come bere un bicchier d’acqua. Infatti quando parlo di succhi di frutta non pensate al Santal, qui il succo è sempre naturale, si prende la frutta qualsiasi essa sia, si mette nel robot da cucina e con acqua e zucchero viene fuori un succo delizioso: questa bevanda per i colombiani sostituisce l’acqua. Quando sono arrivata non capivo perché nei supermercati non vendessero bottiglie d’acqua da 2 litri e nemmeno quelle da 5, ora capisco, l’acqua non la beve quasi nessuno.
Essendo ospite di una famiglia tipicamente colombiana, ho l’opportunità di osservare gli usi e costumi di questa gente e ovviamente adattarmi senza dire una parola. Ci ho provato ma il risultato è stato un continuo dolore intestinale durato più di due settimane. Ma le vostre mamme non vi hanno insegnato che il pomodoro e l’arancia creano acidità? E io sono arrivata a mangiare pasta col pomodoro e a bere succo d’arancia insieme; e il succo di mango con una zuppa di pollo e patate? Brrr, ora non ci posso neanche pensare.
Proprio ieri ne parlavo con un medico colombiano: l’acqua accompagna i pasti, è per far scendere il cibo, non deve avere sapore, come si fa a mischiare il sapore di un succo, dolce tra l’altro, con quello di un primo piatto o una carne? Ora, non sto dicendo che gli italiani siano gli unici a conoscere le norme del buon mangiare, ma uno che non è abituato qui ha dei seri problemi. Quindi è solo questione di abitudine, senza esagerare con il platano fritto e l’hogao sulla yuca penso che presto starò meglio e il mio stomaco non ne soffrirà poi così tanto.

1 commenti:

Vickius ha detto...

Hola mi amol! Hace mucho que no hablamos, pero siempre le echo un vistazo a tu blog... me encanta!!! Oye, tú cuando estuviste en Canarias, qué coño comías? Porque lo que describes en la sección "Usi e costumi" es como se come aquí, j'adore la banana frita con arroz! :)
Bueno mami, te veo en el mssngr, ciao!

giovedì, gennaio 31, 2008

usi e costumi

Sono due settimane che vado in giro per ospedali e cliniche e mi faccio visitare da dottori vari, amici di amici di amici (uno ce l’ho anche in facebook) a causa di dolori addominali che mi hanno dato filo da torcere e che mi hanno torto letteralmente l’intestino! A quanto pare la dieta colombiana non è per uno stomaco europeo, o perlomeno per il mio!
Si sa che gli italiani sono puntigliosi sul cibo, vogliono la pasta al dente, il caffè deve essere corto, in poche parole “se non è come lo cucina la mamma non lo mangio”. Ovviamente un viaggiatore – non turista, ma viaggiatore – dovrebbe superare queste limitazioni e mangiare quello che trova per evitare di morire di fame. L’Argentina in fin dei conti ci copia in un sacco di cose, incluso nelle abitudini alimentari. Quindi lì cos’è che si mangiava? Pizza (lasciamo stare), pasta (no comment) e carne (qui almeno si distinguono). Lo shock quindi non fu esagerato, anzi, diciamo che non ci fu affatto.
Il bello arriva quando uno atterra in un Paese tropicale, con frutta tropicale, con verdura tropicale, con musica tropicale e purtroppo persino i batteri sono tropicali. Bang! Lì sì che ci si fa male gastroenterologicamente parlando. Ditemi voi, perché magari potrei essere anch’io il problema, quand’è che avete accompagnato un pranzo con un succo di frutta; o se avete mai bevuto il nesquik con un panino al formaggio; o se avete mai preso un caffè con un panino al prosciutto; o infine se avete mai fritto una banana e l’avete mangiata in un piatto con riso in bianco??? Dovete sapere che la Colombia è il paradiso della frutta tropicale: avete presente tutti quei gusti strani che vi rinfilano nel solero exotic che voi non avete mai sentito nominare, ma vi fidate lo stesso perché l’accostamento di vocali e consonanti da un risultato squisitamente esotico? Beh, qui quella frutta esiste davvero e non è un mero concentrato chimico di sapori lontani. C’è la guanabana, il maracuja, la granadilla, il lulo (spettacolare frutta acida-in foto), il mango, la papaya e altra frutta che non sto qui a menzionare per mancanza di tempo e spazio e tutta questa gran varietà si consuma quotidianamente in quantità spropositate e qui bere un succo è come bere un bicchier d’acqua. Infatti quando parlo di succhi di frutta non pensate al Santal, qui il succo è sempre naturale, si prende la frutta qualsiasi essa sia, si mette nel robot da cucina e con acqua e zucchero viene fuori un succo delizioso: questa bevanda per i colombiani sostituisce l’acqua. Quando sono arrivata non capivo perché nei supermercati non vendessero bottiglie d’acqua da 2 litri e nemmeno quelle da 5, ora capisco, l’acqua non la beve quasi nessuno.
Essendo ospite di una famiglia tipicamente colombiana, ho l’opportunità di osservare gli usi e costumi di questa gente e ovviamente adattarmi senza dire una parola. Ci ho provato ma il risultato è stato un continuo dolore intestinale durato più di due settimane. Ma le vostre mamme non vi hanno insegnato che il pomodoro e l’arancia creano acidità? E io sono arrivata a mangiare pasta col pomodoro e a bere succo d’arancia insieme; e il succo di mango con una zuppa di pollo e patate? Brrr, ora non ci posso neanche pensare.
Proprio ieri ne parlavo con un medico colombiano: l’acqua accompagna i pasti, è per far scendere il cibo, non deve avere sapore, come si fa a mischiare il sapore di un succo, dolce tra l’altro, con quello di un primo piatto o una carne? Ora, non sto dicendo che gli italiani siano gli unici a conoscere le norme del buon mangiare, ma uno che non è abituato qui ha dei seri problemi. Quindi è solo questione di abitudine, senza esagerare con il platano fritto e l’hogao sulla yuca penso che presto starò meglio e il mio stomaco non ne soffrirà poi così tanto.

1 commenti:

Vickius ha detto...

Hola mi amol! Hace mucho que no hablamos, pero siempre le echo un vistazo a tu blog... me encanta!!! Oye, tú cuando estuviste en Canarias, qué coño comías? Porque lo que describes en la sección "Usi e costumi" es como se come aquí, j'adore la banana frita con arroz! :)
Bueno mami, te veo en el mssngr, ciao!