lunedì, gennaio 12, 2009

Sul cucuzzolo della montagna

Sto congelando. Sono arrivata sulla seconda vetta più alta del Sudamerica: il Nevado del Ruiz (5000 metri), la prima l’ho raggiunta due anni fa sulle Ande argentine (6000 metri). Ma chi me l’ha fatto fare? Sento le pupille che stanno per scoppiare a causa della pressione, ho nausea, mal di testa, vertigini, tachicardia… sono al riparo in un rifugio bevendo thè di coca, dicono che sia un energetico molto efficace. La mia calligrafia non è mai stata così strascicata e tremolante, colpa del freddo e dei guanti che non ho intenzione di togliere per nessuna ragione al mondo.

Siamo venute fin quassù con un pacchetto turistico: 90.000 pesos (circa €30) con partenza dalla città di Manizales, trasporto per salire sulla montagna, colazione, pranzo e terme. La salita in bus è stata terribile, ovviamente le strade asfaltate non esistono, quindi tra sassi, buche e voragini sembrava di essere su una di quelle giostre che ti sballottano su e giù, a destra e a sinistra, la guida ci rassicurava dicendoci che non è raro che autobus e macchine si ribaltino percorrendo questi dolci sentieri, fantastico. Ora devo anche ritenermi fortunata per essere arrivata sana e salva fin quassù, non oso immaginare come sarà la discesa.

Sinceramente questa escursione non è che mi entusiasmasse troppo, ma siccome sto viaggiando con un’amica colombiana e i colombiani vengono fin qui per vedere la neve, non potevo dirle di no. Mi viene quasi da ridere perché qui di neve non è che ce ne sia troppa, non pensate alle Alpi o alle piste da sci o a paesaggi imbiancati: no. Questo sembra un deserto freddo, gelido, un po’ di vulcani spenti, l’aria maleodorante di zolfo e una spruzzata di neve sulla cima della montagna… e questi turisti sembrano così felici!

Nel rifugio in cui mi trovo si vedono già casi di congelamento e disidratazione e non è per niente bello, le vittime più facili sono i bambini: non riescono a smettere di tremare. È la seconda volta che mi fregano, a me non piace la montagna, odio il freddo e mi ritrovo sempre sulle catene montuose più alte a soffrire il gelo come un pinguino. Spero che arrivino presto le 3 per andare alle terme e recuperare la mia temperatura corporea.

Il thè di coca non ha avuto nessun effetto: i miei piedi sono ancora due ghiaccioli.

ReGisTro FOTOgrAfiCo

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lunedì, gennaio 12, 2009

Sul cucuzzolo della montagna

Sto congelando. Sono arrivata sulla seconda vetta più alta del Sudamerica: il Nevado del Ruiz (5000 metri), la prima l’ho raggiunta due anni fa sulle Ande argentine (6000 metri). Ma chi me l’ha fatto fare? Sento le pupille che stanno per scoppiare a causa della pressione, ho nausea, mal di testa, vertigini, tachicardia… sono al riparo in un rifugio bevendo thè di coca, dicono che sia un energetico molto efficace. La mia calligrafia non è mai stata così strascicata e tremolante, colpa del freddo e dei guanti che non ho intenzione di togliere per nessuna ragione al mondo.

Siamo venute fin quassù con un pacchetto turistico: 90.000 pesos (circa €30) con partenza dalla città di Manizales, trasporto per salire sulla montagna, colazione, pranzo e terme. La salita in bus è stata terribile, ovviamente le strade asfaltate non esistono, quindi tra sassi, buche e voragini sembrava di essere su una di quelle giostre che ti sballottano su e giù, a destra e a sinistra, la guida ci rassicurava dicendoci che non è raro che autobus e macchine si ribaltino percorrendo questi dolci sentieri, fantastico. Ora devo anche ritenermi fortunata per essere arrivata sana e salva fin quassù, non oso immaginare come sarà la discesa.

Sinceramente questa escursione non è che mi entusiasmasse troppo, ma siccome sto viaggiando con un’amica colombiana e i colombiani vengono fin qui per vedere la neve, non potevo dirle di no. Mi viene quasi da ridere perché qui di neve non è che ce ne sia troppa, non pensate alle Alpi o alle piste da sci o a paesaggi imbiancati: no. Questo sembra un deserto freddo, gelido, un po’ di vulcani spenti, l’aria maleodorante di zolfo e una spruzzata di neve sulla cima della montagna… e questi turisti sembrano così felici!

Nel rifugio in cui mi trovo si vedono già casi di congelamento e disidratazione e non è per niente bello, le vittime più facili sono i bambini: non riescono a smettere di tremare. È la seconda volta che mi fregano, a me non piace la montagna, odio il freddo e mi ritrovo sempre sulle catene montuose più alte a soffrire il gelo come un pinguino. Spero che arrivino presto le 3 per andare alle terme e recuperare la mia temperatura corporea.

Il thè di coca non ha avuto nessun effetto: i miei piedi sono ancora due ghiaccioli.

ReGisTro FOTOgrAfiCo

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