Ok, come non detto: non sono attratta dai Paesi Nordici. Purtroppo il freddo non è ancora contemplato nella lista di cose che riesco a sopportare. Tuttavia, la città offre dei bei panorami ed è culturalmente molto movimentata; in soli due giorni ho visitato il museo di Magritte (vale veramente la pena), quello del cioccolato (ci ho trascinato la mia amica), quello della musica (mi ci ha trascinato lei) e del bambino che piscia (mah)… in realtà non si chiama così, ma pare sia diventato famoso proprio per la popolare statuetta belga che rappresenta un bambino colto in flagranti durante la minzione.
Per le strade il profumo dei waffles si alterna all'odore di fritto delle patatine e ai crauti preparati in ogni modo, non esattamente quello che le mie narici definiscono 'delizia'.
E poi c'è lui, il protagonista delle vetrine, il miglior regalo per tutti, il re delle miscele di cacao, il più grande generatore di felicità: il cioccolato.
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